venerdì 20 ottobre 2017

Tiepolo segreto

Dal 3 novembre 2017 presso il Palladium Museum di Vicenza saranno visibili sette affreschi di Giandomenico Tiepolo pochissimo noti al pubblico perchè fino a poco tempo fa conservati da privati. Tali dipinti furono realizzati in stile un po' palladiano.
Di seguito riproduciamo alcune foto degli stessi:

figura femminile con clava, photo by studio esseci


Ercole con cerbero incatenato, photo by studio esseci


Giove, photo by studio esseci


Gli affreschi staccati saranno sistemati nella Sala delle Arti al piano nobile di palazzo Barbarano.
Con l'occasione gli interessati potranno accedere con qualche agevolazione alla bella Villa Valmarana ai Nani dove, diversi anni prima, gli affreschi erano stati a cura di Giambattista Tiepolo (padre di Giandomenico) e del figlio.

villa Valmarana ai Nani


Una gita a Vicenza e dintorni può essere ovviamente l'occasione per tanti altri itinerari artistici. Oltre agli edifici palladiani ed alle realizzazioni del periodo rinascimentale, magari possono interessare anche alcune costruzioni religiose del periodo medievale. Ne segnaliamo qualcuna: la basilica dei Santi Felice e Fortunato, l'ex monastero benedettino, la chiesa di San Giorgio in Gogna, la chiesa di Santa Corona e quella di San Lorenzo.

martedì 17 ottobre 2017

Treviso, storia dei giochi di fortuna

Una mostra un po' insolita è programmata a Treviso (Spazi Bomben, fondazione Benetton) dal 18 novembre 2017 al 14 gennaio 2018. Il titolo completo dell'evento è: LOTTERIE, LOTTO, SLOT MACHINES. L’azzardo del sorteggio: storia dei giochi di fortuna.
Il gioco d'azzardo è un serio problema della società umana, ma non si deve pensare che il problema sia nuovo. Certi giochetti piacevano anche nell'antichità.
La mostra quindi documenta un po' come andavano le cose nei tempi andati. E gli interessati, in occasione dell'evento, potranno visionare documenti interessanti. Ne proponiamo qui qualcuno giusto per dare un'idea. Nel percorso della mostra c'è anche un dipinto di Eugenio Bosa, conservato a Treviso, che rappresenta l'estrazione del lotto a Venezia, piazza San Marco. Tale artista amava certi soggetti (ci risulta infatti un altro suo quadro intitolato "Terno mancato").


Il Vero Giuoco della Barca-Xilografia colorata secolo XIX, Collezione Alberto Milano
foto studio esseci


Giocatori d'azzardo dividono le vincite, 1596, Collezione Gherardo Ortalli
foto studio esseci

antica tombola olandese, collezione Zollinger
foto studio esseci

Ad un certo punto della storia l'autorità pubblica cominciò ad interessarsi al fenomeno e poco dopo venne pure l'idea di utilizzare i possibili proventi a fini fiscali qualche volta per motivi patriottici talora anche per la realizzazione di importanti opere pubbliche (bonifiche ecc.).
Ancora oggi i proventi di molti giochi di fortuna sono cospicui in molti bilanci pubblici.
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Per chi non è mai stato a Treviso è ovviamente l'occasione per vedere una città quanto mai interessante. Per gli amanti dell'arte segnaliamo in particolare: gli affreschi di Tommaso da Modena nel convento di San Nicolò e i dipinti murali del Tiziano e del Pordenone in una una cappella del duomo locale.

venerdì 13 ottobre 2017

Chagall, sogno di mezza estate

CHAGALL. Sogno di una notte d'estate, dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018. Si tratta di un evento (mostra) proposto, presso  il Museo della Permanente di Milano,  per indurre i visitatori, in una forma nuova e possibilmente con qualche emozione, a conoscere l'arte del grande pittore russo.



Si tratta praticamente di una mostra spettacolo che consentirà agli interessati di conoscere tutte le tappe artistiche di Chagall fin da quando mosse i suoi primi passi in un piccola città come Vitebsk (ora in Bielorussia).

particolare dell'allestimento -foto ufficio stampa Arthemisia

altra visione dell'allestimento  -foto ufficio stampa Arthemisia


Ovviamente, oltre ciò che è stato tecnicamente predisposto, saranno visibili diverse pitture ricevute in prestito da alcuni musei.


Gli amanti in verde, Nice, Musée national Marc Chagall.
Photo © RMN-Grand Palais (ufficio stampa arthemisia)


La passeggiata, State Russian Museum, San Pietroburgo. 
© 2017 foto Scala (ufficio stampa Arthemisia)


La sede espositiva è in via Filippo Turati 34. Alla mostra su Chagall è abbinata altra iniziativa denominata "Nel paese di Alice".


Vitebsk, art museum Chagall- foto paju /wikipedia

Marc Chagall nacque a Vitebsk, il 7 luglio 1887 e morì in Francia a Saint-Paul-de-Vence il 28 marzo 1985. 
Il suo vero nome era Moishe Segal. A Nizza c'è un museo dove il nucleo principale delle esposizioni è costituito da 17 sue tele relative al "messaggio biblico" (Antico testamento, la Genesi, l’Esodo e Cantico dei Cantici).


martedì 26 settembre 2017

Rinascimento giapponese agli Uffizi

Mostra particolare a Firenze: Il Rinascimento giapponese. La natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII, aperta al pubblico dal 3 ottobre 2017 fino al 7 gennaio 2018, nell’aula Magliabechiana degli Uffizi di Firenze.

foto opera laboratori Firenze


Dal Giappone arrivano 39 preziosissime coppie di paraventi pieghevoli (byōbu) e porte scorrevoli (fusumae). 
I dipinti sono molto delicati e quindi, per opportune necessità di conservazione, saranno visibili a rotazione. Con le stesse precauzioni che hanno nei musei nipponici.
L'esposizione intende evidenziare l’epoca d’oro della produzione artistica giapponese di questo genere di opere, concentrata tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo), in cui emergono le due grandi tendenze della tradizione pittorica nipponica : ovvero la pittura monocroma ed evocativa (non distante dalle tradizioni e dalla filosofia cinese -zen ecc-) e la pittura autoctona, con fondi oro e piatte campiture di colore.
Nel cinquecento l’arte europea è al suo splendore e contemporaneamente nel Giappone delle cosiddette epoche Muromachi e Momoyama si assiste ad una grande fioritura delle arti.
Da una parte, quindi, opere di paesaggio legate a nomi come quello di Sesshū Tōyō, Hasegawa Tōhaku, Unkoku Tōgan, Sesson con le loro atmosfere rarefatte e simboliche, dall’altra nomi della tradizione Kanō con soggetti di fiori e uccelli, di stagioni e di luoghi rappresentati con colori brillanti.


Fra le pregiate opere visibili a Firenze vanno segnalate: Kano Shigenobu, Spighe di grano e papaveri; Hasegawa Tohaku, Scimmie e foresta di bambù.
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DUE TRADIZIONI A CONFRONTO -a titolo esemplificativo- CON UN PAIO DI IMMAGINI SCELTE FRA QUELLE PUBBLICATE DA WIKIPEDIA


opera di Sesshū Tōyō, pittore, monaco buddhista zen giapponese del periodo Muromachi

paravento dipinto da Kanō Sanraku, Edo period

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LOCANDINA DI MUSEO GIAPPONESE

domenica 24 settembre 2017

Van Gogh a Vicenza

Tra il grano e il cielo.



La mostra sarà visitabile dal 7 Ottobre 2017 all'8 Aprile 2018 presso la Basilica Palladiana di Vicenza. E si tratterà di una bella esposizione in quanto saranno visibili ben 43 dipinti e 86 disegni. Sovente le opere esposte si riferiscono ai soggiorni dell'artista nel Brabante (Vincent era nato a Zundert) , nella regione del Drenthe ed in Belgio. 

paesaggio di Nuenen dove Van Gogh abitò fra il 1881 e il 1885

Quindi è in un periodo che precede il suo trasferimento in Francia. Si tratta praticamente di una fase transitoria durante la quale si dedica a paesaggi naturali ma anche a personaggi (vecchi, minatori, contadini) ed altri soggetti seguendo un po' l'esperienza di Millet e degli emuli olandesi della scuola di Barbizon. Intorno al 1882-83 capita anche che dipinga delle persone in attesa presso un ufficio delle lotterie. 


Il seminatore, 1882 inchiostro nero e acquerello su carta, Amsterdam
 Kunsthandel P. de Boer- foto studioesseci
Il percorso espositivo include nella parte finale della mostra i dipinti
dedicati ai campi di grano di Auvers-sur-Oise nel 1890


nel 2015 una mostra a Mons aveva già illustrato il percorso artistico di Van Gogh nella
 zona mineraria del Borinage in Belgio (il giovane abitò un po' nel borgo di  Cuesmes)

la Basilica Palladiana a Vicenza, sede della mostra
Tanti quadri esposti in genere sono presso il Kröller-Müller Museum
Gli organizzatori vicentini hanno in mente di proporre anche un filmato


In Francia ovviamente Vincent Van Gogh ebbe contatti con alcuni artisti, vide dipinti europei ma anche riviste sull'arte giapponese. 
Segnaliamo l'articolo di un'amica su un'altra fase del maestro: Van Gogh e i due granchi

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sabato 23 settembre 2017

Da Parigi alle Marche, ora in mostra al Bargello

Per via del terremoto che ha colpito le Marche nel 2016 un prezioso e rarissimo lavoro di un raffinato orefice medievale (forse parigino), sarà esposto nel Museo fiorentino del Bargello dal 24 settembre 2017 al 30 gennaio 2018. Si tratta di un oggetto che papa Sisto V aveva regalato nel 1587 alla sua "carissima patria" e che era esposto nel Museo Sistino vescovile di Montalto delle Marche (attualmente lesionato ed in restauro). Felice Peretti- Sisto V - era nato nel 1521 a Grottammare (all'epoca Le Grotte) sul litorale adriatico ma il suo primo impegno religioso fu nel convento francescano (da tempo diruto) di Montalto.

il reliquario di Montalto, foto Opera  Laboratori Fiorentini


dettaglio del reliquario, foto Opera L.F


Il reliquiario, formato da una teca centrale in oro destinata a contenere le reliquie, fu eseguito con una tecnica raffinata e difficile, quella dello smalto "en ronde bosse". La parte più antica in oro sarebbe riconducibile ad un orafo parigino della fine del XIV secolo, Jean Du Vivier che lavorò per il re di Francia Carlo V il Saggio (1364-1380). 

Carlo V, probabile committente dell'opera, creò anche una biblioteca

Sembra che il reliquario fu per qualche tempo nell'antico palazzo del Louvre (anche all'epoca di Carlo VI), ma successivamente passò ad altri. Fra i proprietari individuati: Ferdinando IV del Tirolo, Lionello d’Este marchese di Ferrara e poi, tramite il tedesco Giacomo de Goldemont, il tesoro del Vaticano ai tempi di papa Paolo II Barbo (1464-1471). Nel corso dei secoli trascorsi vi fecero piccoli interventi altri orefici ma l'opera è rimasta un bel gioiello medievale.

Montalto delle Marche provincia di Ascoli Piceno
La rete museale sistina ha comunque 10 sedi


nel 2004 il reliquario era stato esposto al Louvre di Parigi mentre
a Montalto erano state messe in mostra alcune opere di antichi artisti 
marchigiani ora nei musei parigini

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ARTE NELLE MARCHE